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Automobilisti al volante con il cellulare? La multa, dice la Cassazione, e' valida anche senza la contestazione immediata. L'unica chance, concedono gli 'ermellini', per contestare l'eccessiva distanza del vigile tale da poter vedere che si parla al telefono, puo' essere data dalla misurazione della "posizione effettiva" in cui stava il 'pizzardone'. E allora, metro alla mano, l'automobilista dovra' "provare la posizioneeffettiva dell'agenterispetto a quella del veicolo, cosi' da valutare se a tale distanza potesse incorrere in errore". Diversamente la contravvenzione si paga.
In questo modo, la Seconda sezione civile (sentenza 13118) ha bocciato il ricorso di un'automobilista della capitale, Tatiana P. che, nel 2005, si era vista recapitare a casa una multa per avere parlato al cellulare senza auricolare mentre era alla guida. La donna, dopo la convalida della contravvenzione da parte del Giudice di pace della capitale (aprile 2005), ha tentato la difesa in Cassazione, sostenendo che chi parla al cellulare mentre guida dovrebbe essere fermato dal vigile. E se cio' non era accaduto era perche' il vigile si trovava ad una "certa distanza fra punto d'osservazione e il punto di ritenuta violazione, tale da consentire l' errore di percezione".
Piazza Cavour ha respinto il ricorso di Tatiana e, ordinando il pagamento della multa, ha evidenziato che ''la prova del possibile errore di percezione da parte dell'agente non puo' essere fondata su una valutazione presuntivain ordine alla distanza" del vigile. Tuttavia, dice la Cassazione, con una misurazione ad hoc "si sarebbe potuto provare la posizione effettiva dell'agente rispetto a quella del veicolo, cosi' da poter in concreto valutare se a tale distanza" il vigile avesse preso un abbaglio, vedendo cio' che non era. Fermo restando, conclude la Suprema Corte, che "non e' neppure sufficiente dedurre la lontananza dell'agente dal luogo della violazione solo sulla base dell'omessa immediata contestazione, posto che tale accertamento puo' essere effettuato anche a distanza che, per svariati motivi, non permette il fermo del veicolo".