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Molti automobilisti pensano che il foglio lasciato dai Vigili sotto il tergicristallo della macchina, generalmente per divieto di sosta, sia il verbale della contravvenzione e perdono tempo a fare ricorso. Si tratta invece di un semplice avviso o preavviso, generalmente accompagnato da un modulo di conto corrente postale con il quale l’automobilista può pagare la multa senza l’aggravio delle spese di accertamento e di notificazione. Questo preavviso non è neanche previsto dal Codice della strada, è solo una prassi ormai diffusa.
Se l’automobilista non paga, non succede niente, riceverà a casa il vero e proprio verbale che deve pagare entro 60 giorni, altrimenti la multa raddoppia. Soltanto dopo la ricezione del verbale si può fare ricorso al prefetto o al giudice di pace, non contro il preavviso, che non ha alcun valore giuridico.
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