E' valida la multa per eccesso di velocità anche se l’accertamento è effettuato dall’autovelox che non risulta sottoposto a taratura periodica. Lo ricorda la seconda sezione della Cassazione con la sentenza 26211/09.
E' stato accolto il ricorso del ministero dell’Interno. Bocciata la sentenza del Giudice di pace che accoglieva l’opposizione del trasgressore alla sanzione amministrativa: il magistrato onorario riteneva che l’autovelox utilizzato per il rilevamento non desse garanzia di affidabilità, a causa della mancanza di certificazione dell’operazione di taratura secondo le norme Uni 30012. Ora la Suprema corte replica chiarendo che non esiste allo stato alcuna normativa specifica tale da imporre la taratura periodica dell’apparecchio in relazione alla legge 273/91. La taratura periodica, poi – puntualizzano gli “ermellini” – non tocca gli autovelox omologati: è un sistema di controlli che riguarda bilance e strumenti simili e spetta ad altre autorità amministrative rispetto a quelle competenti per le multe.

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