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Non è possibile muovere alcun rimprovero per non aver offerto prove idonee alla dimostrazione dell’esistenza di un danno patrimoniale da riduzione della capacità di lavoro alla parte in favore della quale sia stata già riconosciuta una invalidità permanente grave. Così afferma la Cassazione nella sentenza 23573/11.
Un’automobile e una motocicletta si scontrano. Su quest’ultima viaggiavano l’uomo che conduceva il mezzo e una donna. A seguito dell’impatto la donna, che non indossava il casco, cade a terra riportando lesioni gravi al cranio e al volto. |
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L’iniziativa sulle assicurazioni fantasma presa dal Governo è buona, se pensiamo che sono circa due milioni i mezzi anche camion che camminano senza polizza rca. Spesso per effetto delle difficoltà a pagare il tagliando assicurativo. Spesso il bollino assicurativo viene sostituito da polizza fantasma di compagnie finte che truffano gli automobilisti. |
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Sconti a chi accetta di guidare controllato da una scatola nera. Li prevede, senza quantificarli, la bozza governativa sulle liberalizzazioni, all'interno del corposo capitolo che riguarda la Rc auto Sconti a chi accetta di guidare controllato da una scatola nera. Li prevede, senza quantificarli, la bozza governativa sulle liberalizzazioni, all'interno del corposo capitolo che riguarda la Rc auto. |
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Il c.d. attestato di rischio, come è noto, è un’attestazione predisposta dall’impresa di assicurazione – di validità limitata nel tempo (al massimo di un anno), in cui è indicata la “classe” bonus malus dell’assicurato ed è riportato il numero di sinistri stradali che il contraente ha avuto negli ultimi cinque anni, suddivisi in “sinistri pagati”, “sinistri riservati a cose” e “sinistri riservati a persone”.
Per stipulare un nuovo contratto di assicurazione, l’automobilista deve essere in possesso – ed esibire all’impresa di assicurazione – l’attestato di rischio rilasciato dal precedente assicuratore, dal momento che, ai sensi dell’art. 132 del Codice delle Assicurazioni private, le imprese di assicurazione hanno l’obbligo a contrarre, ma “fatta salva la necessaria verifica della correttezza dei dati risultanti dall’attestato di rischio”. |
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Germano Palmieri
Se si presta l'auto a un amico maggiorenne munito di patente, e questi provoca un incidente (o ne è comunque parzialmente responsabile), al risarcimento del danno è tenuto anche il proprietario, in solido con il conducente; ciò significa che, se l'amico non ha mezzi, il terzo danneggiato potrà rivalersi direttamente nei confronti del proprietario, fatta naturalmente salva la presenza dell'assicurazione (in questa seconda ipotesi, però, l'obbligo risarcitorio potrebbe porsi per la parte non coperta dal massimale indicato nella polizza). L'eventuale responsabilità penale, invece (si pensi a una lesione o alla morte di un passeggero), essendo personale, grava esclusivamente sul conducente.
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germano palmieri
Premesso che per veicolo "pirata" s'intende quello che non si è fermato dopo l’incidente, e che non si è riusciti ad identificare, dopo aver fatto intervenire sul luogo dell'incidente le Forze dell'ordine ed aver fatto mettere a verbale le deposizioni di eventuali testimoni, si può chiedere l'intervento del Fondo di Garanzia per le vittime della strada, istituito presso la CONSAP. |
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germano palmieri
Se, pur avendo assicurato il veicolo, ci si dimentica di portare con sé il contrassegno, s’incorre nella sanzione amministrativa da 39 a 159 euro.
Se poi non si ottempera all'invito di esibire il contrassegno all'Ufficio di polizia nel termine indicato dall'Autorità, s'incorre anche nella sanzione amministrativa da 398 a 1.596 euro (art. 180, commi 7 e 8 del nuovo codice della strada).
Attenzione al contrassegno |
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