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L’esposizione e alimentare ai fosfati potrebbe i livelli di sicurezza in lattanti, bambini piccoli e bambini che abbiano una normale assunzione di fosfati dalla dieta, e anche negli adolescenti con una dita ricca di fosfati. E andrebbero introdotti livelli massimi di fosfati consentiti come additivi negli integratori alimentari. È quanto dice l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) che ha riesaminato la sicurezza dei fosfati. L’apporto totale che viene dal cibo potrebbe superare il livello di sicurezza, dice l’Efsa, che raccomanda inoltre di “introdurre livelli massimi consentiti di fosfati negli integratori alimentari per ridurne il contenuto come additivi, poiché i consumatori di tali integratori potrebbero correre dei rischi”.

Oggi per la prima volta si celebra la Giornata Mondiale della sicurezza degli alimenti perché si promuova una cultura globale sul tema della qualità e dei controlli alimentari.

“L’Italia è all’avanguardia nel mondo nella sicurezza alimentare. Il nostro sistema di controlli dispone di eccellenti professionalità e delle regole più avanzate. Siamo un punto di riferimento internazionale e se i nostri prodotti sono i migliori al mondo è anche grazie al contributo di qualità del sistema salute, che si avvale del preziosissimo supporto dei Carabinieri del Nas che ringrazio perché assicurano controlli costanti e una vigilanza attiva. Il ministero della Salute e i Nas sono ogni giorno dalla parte dei cittadini perché la filiera del cibo sia sempre sicura dalla produzione a quando arriva nelle nostre case, ma anche nei ristoranti, nelle mense e in tutte le esportazioni”. Così il ministro della Salute, Giulia Grillo.

Uso improprio di antibiotici e ormoni negli animali da allevamento. Residui di pesticidi sugli alimenti. Inquinanti ambientali in pesce, carni e latticini e additivi alimentari. Queste le principali preoccupazioni degli europei in tema di sicurezza alimentare. Rispetto agli anni passati, c’è meno ansia sul tema Ogm mentre compare per la prima volta la questione delle microplastiche. Il dato viene da un sondaggio Eurobarometro curato dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) in occasione della primaGiornata mondiale della sicurezza alimentare, il 7 giugno.

Nelle ultime settimane il Ministero della Salute, a seguito di segnalazioni provenienti dall’Istituto Superiore di Sanità sulla correlazione tra assunzione di integratori a base di curcuma e comparsa di intossicazioni epatiche acute, ha provveduto a far ritirare dal commercio i prodotti sospetti. La notizia è rimbalzata sui media e sul web suscitando preoccupazioni anche in molti cittadini che utilizzano la curcuma per condire i cibi come, magari, il pollo al “curry”.

Nelle indicazioni accessorie sulle confezioni degli alimenti (da non confondere con le etichette che debbono riportare fedelmente la composizione nutrizionale) compaiono spesso informazioni che dovrebbero illustrare i potenziali benefici ottenibili dal consumo di uno specifico alimento. Con un termine inglese queste indicazioni  sono chiamate “claims” e fino a una dozzina di anni fa erano molto diffusi ; è stato calcolato che il loro numero era di circa 2000.