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I deputati europei vogliono che l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare pubblichi i suoi studi sulla valutazione della sicurezza prima che un prodotto sia autorizzato per la vendita.

La proposta legislativa per consentire all’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA) di lavorare in modo più efficiente e trasparente è stata approvata oggi dal Parlamento con 427 voti in favore, 172 voti contrari e 67 astensioni.

Quasi dieci allarmi alimentari al giorno nel 2018. Nei primi nove mesi dell’anno sono scattati 2654 allarmi alimentari, il 60% provocato da prodotti di origine extra Ue (dati Rasff). A partire da questi dati è stata lanciata a Bruxelles l’Iniziativa dei cittadini europei “Eat ORIGINal! Smaschera il tuo cibo” con cui si invita la Commissione europea a imporre la dichiarazione obbligatoria d’origine per tutti i prodotti alimentari al fine di impedire le frodi, tutelare la salute pubblica e garantire il diritto dei consumatori all’informazione.

Sono in molti a chiedere chiarimenti in merito agli additivi alimentari e in particolare dell’acido glutammico (AGM) e dei suoi derivati di cui il più conosciuto è il glutammato monosodico (GMS). L’AGM è un amminoacido che interviene, tra l’altro, nella funzionalità del sistema nervoso; il nostro organismo è in grado di produrlo in modo autonomo in quantità sufficiente ai fabbisogni. E’ presente naturalmente in alcuni alimenti e in particolare nei formaggi stagionati come il parmigiano, nella salsa di soia, nei pomodori.

Aumentano nel 2017 le notifiche di allerte alimentari: +28% rispetto all’anno precedente. Il Paese che ha ricevuto il maggior numero di notifiche per prodotti non conformi è il Brasile (369), seguito dalla Turchia e dalla Cina . L’Italia al sesto posto. Lo rileva la Relazione sul Sistema di allerta rapido per alimenti e mangimi del Ministero della Salute. 

L’alluminio è un elemento molto diffuso in natura e rappresenta circa l’8% di tutti gli elementi minerali presenti nella crosta terrestre. Secondo il Rapporto ISTISAN 99/25, l’alluminio si ritrova in tutti i tipi di alimenti in concentrazione variabile tra 1-2 mg/kg di peso secco e più di 200 mg/kg in alcuni vegetali, quali gli asparagi o le foglie di tè.