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Nelle indicazioni accessorie sulle confezioni degli alimenti (da non confondere con le etichette che debbono riportare fedelmente la composizione nutrizionale) compaiono spesso informazioni che dovrebbero illustrare i potenziali benefici ottenibili dal consumo di uno specifico alimento. Con un termine inglese queste indicazioni  sono chiamate “claims” e fino a una dozzina di anni fa erano molto diffusi ; è stato calcolato che il loro numero era di circa 2000.

Tredici casi di sindrome emolitica uremica dovuti a infezione da Escherichia coli O26 si sono verificati nei bambini dal 21 marzo 2019 in diverse regioni della Francia. Secondo i risultati preliminari delle indagini, molti di questi bambini hanno consumato i formaggi Saint-Félicien e Saint Marcellin prima della comparsa dei sintomi.

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare lancia una consultazione pubblica sull’età appropriata per introdurre nei lattanti l’alimentazione complementare, quella che fra i non addetti ai lavori viene chiamato svezzamento. Il parere scientifico in bozza dell’Efsa, redatto da esperti scientifici dell’Autorità, si è basato su circa 300 studi. Una delle principali conclusioni cui giunge l’Autorità è che “l’età appropriata per introdurre alimenti complementari dipende dalle caratteristiche e dallo sviluppo del bambino, ancor più nei neonati pretermine. Nella maggior parte dei neonati, tale età è compresa tra 3-4 mesi circa e 6 mesi”.

Quanti di noi sarebbero entusiasti nel consumare un’aranciata, una cola, una fetta di salmone affumicato, o il tuorlo di un uovo incolori?

Probabilmente pochi e per questo esiste la possibilità di “colorarli”: Il tutto però deve avvenire nel rispetto delle norme sugli additivi coloranti definite dal Regolamento Europeo 1333/2008. Lo stesso Regolamento li definisce come:

La domanda dei consumatori: è vero che le uova vanno evitate perché contengono molto colesterolo e quindi fanno aumentare il rischio di malattie del cuore e dei vasi sanguigni?

La risposta di Marcello Ticca, nutrizionista e dietologo

Questa è l’opinione ampiamente diffusa a tutti i livelli da decenni, una opinione che ha fatto sì che le uova diventassero il vero simbolo di come un alimento possa essere ingiustamente demonizzato.