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Trovare la pasta o i biscotti “contaminati” da vermetti, farfalline o altri piccoli insetti è un fenomeno non troppo raro. Si tratta di situazioni che generano preoccupazione e anche ribrezzo benché si tratti di fenomeni del tutto “naturali”. Cerchiamo di capire da cosa dipendono.Trovare la pasta o i biscotti “contaminati” da vermetti, farfalline o altri piccoli insetti è un fenomeno non troppo raro. Si tratta di situazioni che generano preoccupazione e anche ribrezzo benché si tratti di fenomeni del tutto “naturali”. Cerchiamo di capire da cosa dipendono.

Senza questo intervento sarebbero usciti dall’ambito penale, restando solo irregolarità amministrative, una serie di comportamenti gravi riguardanti la conservazione degli alimenti, la somministrazione di cibo e bevande, l’adulterazione con additivi chimici

In extremis il governo Draghi ha evitato la depenalizzazione degli illeciti alimentari. Con decreto legge di soli tre articoli, approvato nel Consiglio dei ministri di venerdì 19 marzo, si è esclusa questa materia dell’entrata in vigore, prevista per il prossimo 26 marzo, del Decreto legislativo n.27/2021, che recepisce un regolamento comunitario.

L’industria alimentare ha mosso i suoi primi passi producendo su vasta scala gli alimenti “tradizionali” come i salumi (prosciutti, salami, mortadella, ecc.), i formaggi (parmigiano, mozzarella, grana, pecorino ecc. ), i prodotti da forno (pasta, dolci tipici, ecc.).  Sono stati quindi costruiti degli impianti in cui si utilizzano le stesse materie prime e gli stessi ingredienti delle ricette tradizionali in cui però sono stati introdotti degli accorgimenti che consentono di ottenere dei prodotti di ottima qualità e sicurezza.

Non a caso molte delle produzioni alimentari hanno potuto vantarsi di un “sigillo” di “tipicità” (DOP, IGP, ecc.), che di fatto ne certifica una origine tradizionale. Ricordiamo infatti che il prosciutto di Parma, il Grana Padano, il Parmigiano reggiano, la mortadella di Bologna, la mozzarelle di Bufale, ecc., sono tutti prodotti “industriali” fatti  rispettando rigorosi disciplinari di produzione che permettono di ottenere alimenti perfettamente identici, se non addirittura migliori, di quelli artigianali o addirittura “casalinghi”.

La conservazione degli alimenti con il freddo a temperature intorno ai – 20° C è una tecnica che consente di evitare molti sprechi e garantire al consumatore prodotti sicuri e di ottima qualità. La bassa temperatura è anche in grado di uccidere alcuni parassiti e quindi permette la bonifica delle carni di alcuni prodotti ittici. Andiamo con ordine.

La congelazione è un processo che abbassa gradualmente la temperatura; in questo modo il ghiaccio si cristallizza in formazioni aghiformi che possono danneggiare le cellule per cui al momento dello scongelamento il contenuto intracellulare viene in parte rilasciato.

La surgelazione comporta invece un raffreddamento quasi immediato. In questo modo il ghiaccio assume una forma globulare e consente di mantenere integre le cellule e di evitare la perdita del materiale intracellulare.

I claim emergenti sono i “saranno famosi” nel carrello della spesa degli italiani. L’Osservatorio Immagino segnala le novità sulle etichette dei prodotti. Sono i  senza polifosfati, senza uova, senza latte, e i prodotti con zinco e iodio

Sabrina Bergamini

claim emergenti sono i “saranno famosi” sulle etichette dei prodotti che compriamo. Sono quelle caratteristiche che si affacciano in etichetta come novità ma che già promettono un futuro successo, perché accolti con favore dai consumatori.

Un claim emergente era ad esempio il “senza antibiotici” degli esordi, un’indicazione che ora si trova con buona frequenza su uova e prodotti di carne e vede vendite in aumento. “Senza antibiotici” pesa poco sul paniere complessivo dei prodotti ma ha successo. E quale sono le ultime novità in materia di etichette?