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L’indicazione dell’origine del latte in etichetta piace agli italiani. Secondo un’analisi di Coldiretti, l’attuazione del provvedimento è stato accolto positivamente dal 76% dei consumatori che lo ritengono un importante indicatore per la scelta dei prodotti. La percentuale di gradimento sale al 91% quando si parla di per yogurt e formaggi.

Gli alimenti che arrivano sulle nostre tavole allo stato “fresco” (frutta, verdura, pesce) possono seguire diversi percorsi che spesso non conosciamo. Una quantità relativamente modesta ci arriva direttamente dai “contadini” attraverso le “farm market” dove dovrebbero essere venduti soltanto gli alimenti prodotti direttamente ad eccezione di altri alimenti reperiti da altri “fornitori” che però non dovrebbero essere rilevanti. Alcune catene di supermercati fanno dei contratti con i produttori da cui acquistano direttamente e derrate che poi mettono in vendita.

1,7 milioni di mucche da latte presenti in Italia ma anche pecore e capre possono finalmente mettere la firma sulla propria produzione di latte, burro, formaggi e yogurt. Arriva oggi, 19 aprile, l’obbligo di indicare in etichetta l’origine del latte utilizzato per la produzione dei prodotti lattiero-caseari.

Ricorderete che abbiamo già parlato delle aflatossine, veleni naturali presenti negli alimenti

Oggi parliamo delle ocratossine che, nel gruppo delle  micotossine, sono tra le maggiormente studiate. Sono prodotte da funghi microscopici del genere Aspergillus e Penicillium ed in particolare da A. ochraceus e P. viridicatum che comunemente chiamiamo muffe. La principale è l’ocratossina A che a seguito di reazioni di “declorazione” o “esterificazione” può trasformarsi nelle forme rispettivamente nella forme A e B.

Una campagna istituzionale a sostegno dell’olio extravergine d’oliva, una ricchezza che in Italia vale 3 miliardi di euro, pari al 3% del fatturato totale dell’industria agroalimentare, e conta 42 Dop e 3 Igp: l’iniziativa è stata presentata oggi dal Ministero delle politiche agricole all’inaugurazione del salone Sol&Agrifood, all’interno di Vinitaly 2017.