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La faccenda delle etichette alimentari è stata brillantemente risolta con il Regolamento 1169/2011 chiedendo alle aziende alimentari di “etichettare” i propri prodotti con precise indicazioni sul valore nutrizionale espresso per 100 grammi di prodotto. Se di quel prodotto vengono indicate l’entità delle porzioni o delle unità di consumo, è consentita, ad integrazione, una dichiarazione nutrizionale per porzione o per unità di consumo. I cittadini, che, confusi sì, ma cretini non sono, possono semplicemente leggere le etichette per capire quanto incide la porzione di prodotto che si sta consumando, sulla intera giornata calorica, il cui fabbisogno è indicato col numero medio di 2000 kcalorie.  I parametri critici espressi in etichetta sono l’energia (kcal), e i grassi totali, i grassi saturi, gli zuccheri e il sale.

La dieta mediterranea fa bene alla salute umana, all’ambiente e alla biodiversità. Ma, denuncia la Fao, cede sempre più spesso il passo al cambiamento di abitudini con pasti ad alto contenuto di grassi, sale e zucchero

Sabrina Bergamini

La dieta mediterranea fa bene alle persone e al Pianeta. Alla salute umana ma anche all’ambiente e alla biodiversità, perché il sapere antico di cui è permeata è fondamentale anche per la gestione sostenibile del suolo e delle risorse idriche. Proprio la dieta mediterranea, però, è messa in pericolo da stili di vita alimentari che troppo spesso premiano cibo ad alto contenuto di zucchero, grassi e sale, pasti monotoni e troppo “ricchi” in un’alimentazione squilibrata che è grande fattore di diffusione dell’obesità e della cattiva nutrizione.

55mila controlli e oltre 390 notizie di reato. Bellanova: “Continuare a contrastrare la contraffazione e impedire che sulle tavole arrivino prodotti nocivi per la salute”

Francesca Marras

L’Italia è leader nel campo delle eccellenze agroalimentari con 861 prodotti riconosciuti dall’UE, ma sono anche tanti i tentativi di truffa e contraffazione a danno della qualità, della sicurezza alimentare e dell’ambiente.

55mila controlli, 513 interventi fuori dei confini nazionali e sul web; oltre 390 notizie di reato, circa 72 milioni di kg di merce sequestrata per un valore di oltre 301 milioni di euro.

Durante i processi di cottura degli alimenti possono formarsi diverse sostanze chimiche potenzialmente pericolose. Tra queste anche l’Acrilammide (ACR).  Si tratta di una sostanza naturale che si forma durante i processi di cottura ad alta temperatura ed è il frutto di una reazione tra aminoacidi e zuccheri. La sua presenza in molti alimenti (prodotti da forno, alimenti tostati e soprattutto nei fritti) è praticamente inevitabile. Si tratta però di una sostanza cui l’EFSA ha attribuito una potenziale attività cancerogena e genotossica ed anche neurotossica. Sulla base di questa valutazione l’UE ha pubblicato il  Regolamento 2017/2158 (entrato in vigore il 11 aprile 2018), cui si rimanda, e che definisce i valori limite per gli alimenti di produzione industriale. Tuttavia, anche se inconsapevolmente, tutti noi abbiamo assunto e ne assumiamo quantità più o meno rilevanti in funzione delle nostre abitudini alimentari.

Richiamo a scopo cautelativo per una serie di uova biologiche a marchio Olivero Claudio, Amadori, Cascina Italia e Conad-Verso Natura

23 Gennaio 2020 Sabrina Bergamini

Richiamo a scopo cautelativo per sospetta contaminazione microbiologica per una serie di uova biologiche. Il Ministero della Salute ha pubblicato i richiami di una serie di uova biologiche, di vario calibro, commercializzati con vari marchi, per una sospetta contaminazione microbiologica.